Ad criticam dissertationem de abusu chinae chinae mutinensibus medicis perperam objecto a clarissimo quondam viro Bernardino Ramazzino... responsiones iatro-apologeticae Francisci Torti...

Torti Francesco (1658-1741).
Modena, Typis Bartholomaei Soliani Impressoris Ducalis
1715.

In 4° (220x150); pp. VIII 191 (1). Legatura coeva in piena pergamena dorso a 4 nervi. Lieve alone marginale nelle primissime pagine, lievi sporadiche fioriture, peraltro bella copia genuina.

€ 300,00
In 4° (220x150); pp. VIII 191 (1). Legatura coeva in piena pergamena dorso a 4 nervi. Lieve alone marginale nelle primissime pagine, lievi sporadiche fioriture, peraltro bella copia genuina.
Blake, pag. 455. Milano, pag. 60.
Edizione originale e unica. Il Torti fu uno dei primi propugnatori in Italia dell'uso del chinino contro le febbri sebbene in quest'opera sia in disaccordo con la posologia usata dal Ramazzini. Il principio attivo è estratto dalla corteccia dell'albero della china, che venne importata dal Perù sin dal 1640, chiamata anche col nome di " pulvis gesuiticus." L'autore, già nel 1709 con l'opera: "Therapeutice specialis..." aveva trattato la materia. Copia appartenuta al medico chirurgo e senatore Ferdinando Palasciano (Capua 1815-Napoli 1891), che come medico al seguito delle truppe Borboniche teorizzò le basi per la nascita della Croce Rossa. Timbrino della sua biblioteca al frontespizio e su una pagina iniziale.