IL MATRIMONI ESTEMPORANEO -Commedia in doi Azz-

Anonimo.
Friuli Venezia Giulia?
XIX sec. (post 1804- ante 1875 c.ca)

Manoscritto in dialetto friulano su carta vergellata. Dimensioni: 240x190, in 4º (si intravedono i filoni posti in orizzontale). Compagine di 18 cc., non numerate, così fascicolate: 1 binione + 1 ottonione, legati con un unico filo di cucitura passante per 4 fori d’entrata. Nel binione iniziale la c. I/i r reca il titolo Il matrimoni estemporaneo; la c. I/ii r/v contiene il testo, che prosegue nelle cc. seguenti. Le cc. II/xvii v e II/xviii r/v sono bianche. La scrittura corsiva, in due inchiostri (rosso per i passi distintivi, marrone scuro per il testo) è eseguita a piena pagina. Nella piegatura dei fogli dell’ottonione, specie alle cc. II/ix-xii, si intravede la filigrana (corona a diadema; le sue attestazioni dal XVI sec. si fanno più rare). Buona conservazione, solo un rinforzo al dorso per ricongiungere una fenditura.

€ 450,00
Manoscritto in dialetto friulano su carta vergellata. Dimensioni: 240x190, in 4º (si intravedono i filoni posti in orizzontale). Compagine di 18 cc., non numerate, così fascicolate: 1 binione + 1 ottonione, legati con un unico filo di cucitura passante per 4 fori d’entrata. Nel binione iniziale la c. I/i r reca il titolo Il matrimoni estemporaneo; la c. I/ii r/v contiene il testo, che prosegue nelle cc. seguenti. Le cc. II/xvii v e II/xviii r/v sono bianche. La scrittura corsiva, in due inchiostri (rosso per i passi distintivi, marrone scuro per il testo) è eseguita a piena pagina. Nella piegatura dei fogli dell’ottonione, specie alle cc. II/ix-xii, si intravede la filigrana (corona a diadema; le sue attestazioni dal XVI sec. si fanno più rare). Buona conservazione, solo un rinforzo al dorso per ricongiungere una fenditura.
Commedia degli equivoci in due atti (9 e 11 scene), in dialetto friulano, ambientata a Gorizia. Personaggi principali: Lucia Tamburini, Giulia Stellati, Martin Lambruschi (di Cividale), Carlo Spruzzetti. TRAMA: Lucia vuole combinare un matrimonio d’interesse fra Martin e la nipote Giulia che invece non vuole sposarsi. Una conoscente di entrambe le donne, promettendo a ciascuna di loro la soluzione del problema, ingaggia il commediante Carlo Spruzzetti affinché interpreti al contempo il ruolo del padre e del fratello di Giulia. Dopo una serie di equivoci e di scambi di identità, Martin rinuncia alla mano di Giulia che però accetta di sposare Carlo. Da segnalare il monologo di Martin (Atto I, scena IX, c. II/viii v) sui ricordi di scuola in merito al mito delle Parche e il breve intervento di metateatro pronunciato da Carlo (Atto II, scena IV, c. II/xi v). Un elemento di datazione interna è fornito dalla menzione del Corrier dellis Damis (il Corriere delle Dame), rivista milanese di moda pubblicata fra il 1804 e il 1875 (Atto I, scena V, c. II/v r). Inoltre nel testo, per indicare l’arcolaio, compare solo il vocabolo devoltador; il lemma devoltedor è attestato ancora nel XIX sec. accanto alla forma davualtedor, oggi l’unica reperibile nel Grande Dizionario Bilingue dell’ ARLeF.
*C.M BRIQUET, Les Filigranes. Dictionnaire historique des marques du papier, Tome II, Paris-Amsterdam 1907, p. 295 ss., immagini 4890-5088. *J. PIRONA, Vocabolario friulano, Venezia 1871. *ARLeF: http://www.arlef.it/it/strumenti/grant-dizionari-talian-furlan